Itinerari gastronomici e artigianali

Il pesce domina la gastronomia trapanese, ed in particolare il tonno che, in occasione delle sempre più rare mattanze, viene proposto in ogni modo possibile: arrostito, al pomodoro, fritto oppure in conserva sotto sale in ogni sua parte comprese le uova e le interiora opportunamente trattate. E nel gioco della cucina del mare si inserisce prepotentemente il cuscus di pesce, semola di grano duro cotta a vapore, secondo l’uso arabo, condito con sugo più o meno piccante da presentare affianco ai pesci cotti in brodo o fritti in modo da dosare le parti secondo il gusto personale.
E dopo il pesce possiamo inebriarci con le originali “cassatelle” calde e fritte o con le “busiate”, pasta che prende il nome dalla “busa”, ossia dallo stecchino di una pianta, la disa, al quale vengono attorcigliate per meglio incorporare il “pesto alla trapanese”, pomodori, aglio e mandorle in un’esplosione di gusto ed aromi esaltati dal sapore forte e deciso dell’olio locale che niente ha da invidiare a quello prodotto in grande quantità nella valle del Belice, sempre in territorio della provincia di Trapani.
Per bere c’è solo l’imbarazzo della scelta: i vini locali non hanno eguali per forza e carattere. Ma non è necessario dare la caccia ad etichette prestigiose, accanto al Marsala ed al Salaparuta e al Moscato di Pantelleria ogni vino della provincia di Trapani lascia libera la testa e prende il cuore! Poi i dolci che non finiscono mai di stupire: i cannoli di Trapani, le genovesi e i dolci di mandorla di Erice sono soltanto parte dell’insieme di sapori che si uniscono alla “pasta reale”, pasta di mandorle che prende sembianze di veri frutti di stagione, o alla semplice ma suprema granita di limone.
Ma di tipico non esistono soltanto alimenti e bevande! La laboriosità dell’artigianato locale diventa famosa nel mondo per la lavorazione unica e particolare dei “Tappeti Ericini”, così ricchi di fantasia, della Ceramica Ericina, unica nei suoi colori e particolari, dei coralli trapanesi ancora oggi maneggiati con cura religiosa da artigiani che custodiscono i segreti della lavorazione di prodotti così preziosi discendendo da antenati che hanno saputo creare quei capolavori esposti in tutta la loro bellezza al Museo Pepoli di Trapani.
Infine non possiamo dimenticare i preziosi marmi, unici nel loro genere, che sono estratti in tutto il territorio della provincia di Trapani, ma in modo particolare nel comune di Custonaci, sito naturale alle falde del Monte Cofano del “Perlato di Sicilia”,marmo bianco striato, del “Botticino”, dell’ ”Avorio Venato” e del “Libeccio Antico”, tutti di qualità eccelsa ed usati in tutto il mondo sia per lussuose pavimentazioni, sia per eleganti rivestimenti murali ed architettonici
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